KAJAL

Giovanni Mareggini: flauti

Simone Beneventi: marimba e percussioni

Abramo Lezzi / Stefano Grazia: tablas indiane

Creazione: Festival Percussione Temporanea 2011

Questo progetto volge lo sguardo ad uno specifico spaccato della storia musicale recente, quello che ha visto numerosi compositori abbracciare le filosofie e le pratiche zen ed estremo-orientali, tradizione musicale indiana in primis. Con le significative anticipazioni di compositori della West Coast Americana quali John Cage e Lou Harrison, il processo di “orientalizzazione” della musica occidentale è venuto poi prepotentemente alla ribalta negli anni Sessanta e Settanta ed è a suo modo responsabile dello sviluppo di una world music tuttora assai prosperosa e prolifica. Questo processo non si è però svolto a senso unico, se da una parte compositori occidentali rielaborano materiali musicali di tradizione orientale, viceversa il grande maestro indiano Ravi Shankar volge lo sguardo all’Occidente, facendosi ambasciatore di successo della propria cultura musicale nel mondo. Scomparso nel dicembre 2012 all’età di 82 anni, è il compositore e suonatore di sitar indiano più noto al mondo, avendo anche partecipato al Festival di Woodstock del 1969 e per le collaborazioni con I Beatles, il flautista Jean Pierre Rampal e il violinista Yehudi Menuhin.